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One day to go

1 – Stavolta non si potrà dire che la campagna della Clinton, così come la gran parte dei media, non avevano neanche considerato o temuto la vittoria di Trump, qualora si verificasse. La spettacolarizzazione esasperante della politica americana ha forse un lato positivo: come nei film di Hollywood, o nei reality show, non dà nullo per scontato fino alla fine, neanche l’assurdo. Di questi tempi, sembra una dote. Peccato che comunque, qualora Trump vincesse davvero, si dirà lo stesso che “non se lo aspettava nessuno!1!!1!”. Ecco, no, non è vero.

2 – Se Hillary Clinton vincerà, sarà grazie ai Latinos, accorsi alle urne in queste ore (early vote), il 150% in più rispetto al 2012. Impressionante. Non si vince né mettendo la gente l’una contro l’altra. Ma neanche considerandola come una cosa sola, senza differenze. Ha sbagliato Trump durante tutta la campagna praticamente, ha sbagliato – tanto – Clinton chiamando i supporter di Trump “basket of deplorables”: dopo l’offesa, i deplorables se la sono segnata, e si sono compattati.

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Renzi, Leopolda, Bersani: Masters of Spin

Ieri mattina ascolto il discorso finale di Renzi alla Leopolda.

Penso: tra alcune cose positive (ne dico una: la tensione – seppur disordinata, poco disciplinata – per cambiare gli equilibri in Europa), ce ne sono tante di pura propaganda (comprensibile) e, nel sottofondo, una violenza – non verbale, e non lessicale – che non mi convince, e non mi convincerà mai. Vabbe’

Poi, nelle ore successive, leggo del coretto “Fuori, Fuori” – inavvertibile nell’audio del discorso. Penso “mammamia che poracci”. Vabbe’

Stamattina mi sveglio, e leggo Bersani che scrive “il segretario dice fuori fuori”. Insomma, manco all’asilo, e qui la maestra si chiama Facebook. Una semplificazione estrema per capitalizzare su un prossimo congresso di partito, al quale non si candiderà. Fior di condivisioni sulle bacheche di chi continua a dire che col Pd non vuole proprio avere nulla a che fare. Vabbe’

Infine – vabbe’: ma non è che forse, tra la violenza renzista e il piagnisteo furbetto, la sola cosa chiara è solo una? E cioè che del Pd si parla troppo, troppissimo? E che questa Leopolda, invece, scontri a parte, di notizie non ne aveva mezza? Ma in tutti i sensi, eh. Sia per i fan che per gli instancabili oppositori, che a mio avviso non dovrebbero occuparsene. Insomma, the MASTERS OF SPIN.

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Cosa ho visto al rally di Trump?

Ho visto famiglie apparentemente normali, con tanto di bambini, così come gente un po’ più strana/white thrash fanatici di Harley Davidson in gilet di pelle, così come padri che, essendo noi italiani, ci hanno prima di tutto chiesto della Beretta e della Benelli (o Benetti?), e poi hanno scherzonato tantissimo sulla pizza EHEH! tante battute SIMPATICISSIME su Hillary Clinton e i Dem, così come signore di 80 anni urlare “Lock Her Up!” un po’ di cinesi, e due ebrei ortodossi con kippah e trecce cappelli venduti per 20$, e qualche giovane latino e afroamericano fomentati

Dal palco, una serie infinita di cliché e boiate micidiali da parte dei surrogates, che non sto qui a documentare. Ma i repubblicani ci sono, sono tornati a casa

L’atmosfera? Un po’ greve, da assedio, da reazione, da matto che potrebbe scattare da un momento all’altro, ma in fin dei conti non minacciosa: gente alla fin fine piuttosto pacifica

Trump? Solito canovaccio, e dopo altri cinque comizi in cinque stati in un solo giorno, magari era anche un po’ stanco. Mactuto notare una cosa importante: ciò che infiamma tanto i fan, a parte i cavalli di battaglia come il muro (BUILD THAT WALL!), è una questione molto pratica come l’Obamacare, che non so per quale dinamica (prometto che ci studio) sta provocando rialzi vertiginosi dei premi delle assicurazioni (la mafia) in tutti gli Stati Uniti.

Insomma: se fai una roba che poi si rivela funzionare male, lo paghi. Se non spieghi alla gente le conseguenze inevitabili del futuro (e cioè, che i miners in miniera non ci torneranno più, e c’è poco da fare), lo paghi.

Esperienza memorabile, ma anche mai più.

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Rudi Giuliani e James Comey: il pasticcio Fbi

Rudy Giuliani, l’ex-sindaco pompiere dell’11/9, ha ammesso ieri di avere una talpa all’interno dell’FBI, che gli ha rivelato in anteprima la “riapertura” delle email di Weiner e Huma Abedin, l’assistente di Clinton – notizia bomba di una settimana fa che ha contribuito non poco a riassestare la corsa presidenziale.

Oggi Giuliani smentisce tutto, molto goffamente, ma sembra quasi che il direttore dell’FBI Comey con quella lettera infelice destinata al Congresso abbia voluto giocare d’anticipo.

Perché? Per evitare che la notizia venisse fuori in maniera ancora meno ortodossa, danneggiando la credibilità del Bureau più di quanto già sia stata compromessa. Neanche in “House of Cards” si era arrivati a mettere in discussione CIA o FBI.

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Leopolda, proteste

L’anno scorso sono andato alla Leopolda e l’ho trovata una convention triste, stanca, noiosamente governativa. Due palle, francamente. Non so se ci sarei tornato anche quest’anno, anche se – come è ovvio, dato la prossimità dell’appuntamento referendario – pare ci sia in giro molto più entusiasmo.

Entrando nella Stazione, nessuno mi ha chiesto cosa pensavo di Renzi, della riforma Costituzionale, del governo. Tutte questioni su cui nutrivo non pochi dubbi, così come oggi. Anche se molti erano vestiti esageratamente bene, ho visto al suo interno anche gente normalissima. Tanta, fin troppa ansia di fare “networking”, di piantare bandierine: comprensibile.

Pare che la manifestazione di oggi, come quasi tutte le manifestazioni, sia stata composta da una gran parte di pacifici, così come da una più piccola – ma sostanziosa – parte di gente che aveva voglia di fare un po di casino.

Chiedo, a chi pensa che il permesso di manifestare DAVANTI alla Leopolda dovesse essere dato senza colpo ferire:

  • A cosa sarebbe servito?
  • Perché pensa che la presenza di mezzo governo nello stesso posto non sia condizione sufficiente per misure di sicurezza specifiche.

E infine chiedo: quale effetto credete abbia sull’opinione pubblica, in vista dell’appuntamento referendario, la presenza attiva, alla suddetta manifestazione, di personaggi chiaramente poco pacifici e intenzionati a interrompere la Leopolda – infiltrati, si dirà?

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Conservatori educati, socialisti educati

Sono peggio i conservatori educati che inseguono oggi la destra populista, o i socialisti educati che hanno inseguito i conservatori educati fino a.. oggi?

Non lo so, so solo che è stata una slippery slope, come dire.. Entusiasmante. Che ci ha portato dritti dritti alla miseria politica globale in cui ci troviamo oggi.

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Prosciuga la Palude

Washington DC sorge su una palude. Per questo quando fa caldo è tipo Padania in agosto, quando fa freddo è come le Paludi Morte del Signore degli Anelli, e l’escursione termica nelle mezze stagioni si avvicina a quella del Deserto del Gobi. Uno dei motti dei Trumpisti è “Drain the Swamp”, “Prosciuga la Palude”, che sarebbe rappresentata da Washington. Se ci pensate, “Apriremo il Parlamento come una scatoletta di tonno” in fondo era sciallo. No?

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Non sanno scrivere una delibera

I Municipi di Roma – non tutti, molti, ma credo arriveremo presto a (quasi) tutti – sospendono diversi servizi essenziali per anziani e disabili. Perché? Non per qualche convergenza particolarmente sfavorevole che non sia stata già affrontata dalle passate amministrazioni di centrosinistra, ma semplicemente perché quelle nuove, honeste e pentastellate, non sono neanche capaci di perseguire il minimo indispensabile, la normale amministrazione. NON SANNO SCRIVERE UNA DELIBERA, letteralmente.

Messaggio alla sinistra che si è già arresa al grillismo. Barattare una talvolta – spesso – sporca competenza con una purissima ed inetta honestà ha esattamente questo effetto: giocare con la realtà dell’amministrazione, con la gestione dell’esistente, e colpire soprattutto e prima di tutto i più deboli. Non è terrorismo psicologico, è REALTÀ.

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L’Fbi sulla Clinton

L’FBI dichiara ufficialmente di voler rivedere alcune delle mail emerse dell’investigazione sulla Clinton.

Podesta, chair della campagna, coinvoltissimo nelle mail rivelate da Wikileaks, chiede a Comey, direttore FBI di chiarire esattamente di cosa si stia parlando. Seems fair: buona mossa di Podesta, quella della “Full Disclosure”.

L’FBI non può, dichiarare unilateralmente di star rivedendo dei materiali, dando tutta l’impressione di star *reindagando* la Clinton (that’s not the case), e non dare nessun dettaglio.

Così? A soli 10 giorni dalle elezioni? Dopo anni di indagine? Dopo due testimonianze al Congresso da parte della stessa Clinton, ciascuna di diverse ore? Mah.

Poi oh, chissà. Sicuramente Hillary Clinton non si e’ tenuta abbastanza lontana da.. Situazioni e fatti quantomeno sgradevoli, diciamo.

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D’Alema il vecchio

L’idea di D’Alema è attrarre giovani alla sua personalissima causa insultando i vecchi. Cosa che puoi anche fare, da un punto di vista meramente estetico, ma solo se non sei tu stesso un vecchiodemmerda

P.S. Guardate, ho pensato di cancellare l’appellativo “vecchiodemmerda” perché mi sono reso conto che è brutto ed offensivo. Poi ho pensato: se dico “vecchio” e basta, potrebbe sembrare che io ce l’abbia con tutti i vecchi, quando in questo caso sono divertito solo da UN vecchio che – a prescindere dalle ragioni e dai meriti – si sta dimostrando piuttosto rancoroso nei confronti di un giovane. Quindi, insomma, uno che chiameresti un vecchiodemmerda E allora boh, non sapendo come fare, ho cancellato “anche tu” dallo status originale.