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Credevamo in tante cose.

credevamo in tante cose una volta.
Travaglio il paladino senza macchia della giustizia, Santoro l’ultimo baluardo della libera informazione, annozero/serviziopubblico l’unica bibbia televisivodigitale rimasta.

fra uno Sgarbi arrogante più che mai, il poveraccio che cercava di “parlare di cose serie” e una Puppato imbarazzatissima, l’unica affermazione davvero SUL PUNTO di stasera è stata di Nunzia De Girolamo -sì, proprio lei, del PDL-:
“..tanto qua è tutto un teatro..”
niente di più vero.

su certe cose Grillo ha davvero ragione: la cultura del talk-show, dello “spettacolo della tribuna politica”, ormai, è in evidente trascinamento di sé stessa.
ma lo stesso Grillo non dirà mai che della perpetuazione di certi contenitori stanchi, rabbiosi, che si prendono davvero troppo sul serio, lui è il primo azionista, quello che ne ricava dividendi superlativi in termini di consensi e di “impressione collettiva”.

il carrozzone di Santoro e Travaglio -il programma di punta di la7: che culo!- ha ormai un’unica mission: foraggiare quel sistema culturale malato, dicesi Berlusconismo, di cui tutti abbiamo fatto parte, ma da cui molti stanno cercando di uscire, sebbene a fatica.
la vicina -speriamo- fine di un Berlusconismo che è alla canna del gas sarebbe anche la LORO fine, è palese e inevitabile.
ma continueranno a dare dura battaglia.

http://video.repubblica.it/politica/lite-in-tv-tra-sgarbi-e-cacciari-il-filosofo-abbandona-lo-studio/123841/122328

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Sipuòfare (a perpetuare il falso)

Sipuòfare (a perpetuare il falso)

La cultura dell’ignoranza e del nonsense (di cui un perfetto esempio parolistico é appunto la suddetta “cultura dell’ignoranza”) si fa avanti a colpi di cannonate.
Le mura difensive della ragione, dei “mezzi culturali”, indebolite sistematicamente per anni, vacillano paurosamente.

Perché il Governo si chiama Esecutivo? Perché ESEGUE le leggi approvate dal Parlamento, che come Grillo afferma -unica esattezza, peccato venga usata in maniera distorta e strumentale, come il miglior berlusconismo insegna- dovrebbe essere Sovrano. Le esegue avendo controllo sulla PA, che dipende dai ministri, di nomina governativa.
Il governo in carica, DIMISSIONARIO, a pezzi e sciagurato, é quello Monti: é forse in grado di essere “esecutivo”?

La distorsione del vero continua, guidata dal “metodo del falso problema”. Rabbrividente pensare che Chomsky sia anche stato un “beatificato” a 5stelle.

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Il carrozzone e il berlusconismo

Credevamo in tante cose una volta.

Travaglio il paladino senza macchia della giustizia, Santoro l’ultimo baluardo della libera informazione, annozero/serviziopubblico l’unica bibbia televisivodigitale rimasta. Tra uno Sgarbi arrogante più che mai, il poveraccio che cercava di “parlare di cose serie” e una Puppato imbarazzatissima, l’unica affermazione davvero SUL PUNTO di stasera è stata di Nunzia De Girolamo – sì, proprio lei, del PDL: “..tanto qua è tutto un teatro..”

Niente di più vero. Su certe cose Grillo ha davvero ragione: la cultura del talk-show, dello “spettacolo della tribuna politica”, ormai, è in evidente trascinamento di sé stessa. Ma lo stesso Grillo non dirà mai che della perpetuazione di certi contenitori stanchi, rabbiosi, che si prendono davvero troppo sul serio, lui è il primo azionista, quello che ne ricava dividendi superlativi in termini di consensi e di “impressione collettiva”.

Il carrozzone di Santoro e Travaglio – il programma di punta di La7: che culo! – ha ormai un’unica mission: foraggiare quel sistema culturale malato, dicesi Berlusconismo, di cui tutti abbiamo fatto parte, ma da cui molti stanno cercando di uscire, sebbene a fatica. La vicina -speriamo- fine di un Berlusconismo che è alla canna del gas sarebbe anche la LORO fine, è palese e inevitabile. Ma continueranno a dare dura battaglia.

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La cultura dell’ignoranza

La cultura dell’ignoranza e del nonsense – di cui un perfetto esempio parolistico é appunto la suddetta “cultura dell’ignoranza” – si fa avanti a colpi di cannonate. Le mura difensive della ragione, dei “mezzi culturali”, indebolite sistematicamente per anni, vacillano paurosamente.

Perché il Governo si chiama Esecutivo? Perché ESEGUE le leggi approvate dal Parlamento, che come Grillo afferma – unica esattezza, peccato venga usata in maniera distorta e strumentale, come il miglior berlusconismo insegna – dovrebbe essere Sovrano. Le esegue avendo controllo sulla PA, che dipende dai ministri, di nomina governativa.

Il governo in carica, DIMISSIONARIO, a pezzi e sciagurato, é quello Monti: é forse in grado di essere “esecutivo”? La distorsione del vero continua, guidata dal “metodo del falso problema”. Rabbrividente pensare che Chomsky sia anche stato un “beatificato” a 5stelle.

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O si va a messa, o si sta a casa.

“O si va a messa o si sta a casa.”
Grazie, Bersani.

Capita, molto spesso, che l’ottusità del’autoconvinzione di essere nel giusto inattaccabile faccia danni irreversibili: quando non si vuole vedere, per puntiglio, per presunzione di purezza, anche col coltello dalla parte dal manico, cosa si sta combinando.
Succede nelle famiglie, nel lavoro, a scuola.
Oggi è successo in una consultazione per il governo di un paese.
La coerenza, accompagnata dalla cecità, diventa ottusità.
La radicalità miope, lo dice la storia, ha portato sempre al male.

A questo punto, io spero in un governo a 5 stelle. Mettiamo alla prova questa “credibilità” di cui si vanta una forza politica che non è in grado di presentare leggi.
Chi vivrà (anzi.. chi SOPRAVVIVERA’), vedrà.

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/bersani-m5s-le-fasi-salienti-dellincontro/2203419

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Grillo, stai sgravando

Hai condannato (nel giusto) l’informazione (tranne qualcuno che ti ha fatto comodo in questi ultimi) per anni, ma sei diventato un abile distorsore a tua volta (o forse lo sei sempre stato).

CHI, CHI ha mai detto che la responsabilità dello stato del paese è del M5S? Non l’ho mai sentito neanche dalle peggiori bocche e penne del “regime”, eppure di castronerie ne hanno dette e ne continueranno a dire tante (facendo, tra l’altro, più il vostro interesse che di quelli che tifano).

Ma tu sei un grande attizzatore di folle, Beppe, tu e il tuo linguaggio malato. (Basta leggere i commenti del TUO blog, anche ripuliti dei troll, per capire quanto stai sgravando. Spero che oggi non sia l’inizio della fine di qualcosa che dovremmo tutti avere a cuore.

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“O si va a messa o si sta a casa”

“O si va a messa o si sta a casa.”

Grazie, Bersani. Capita, molto spesso, che l’ottusità del’autoconvinzione di essere nel giusto inattaccabile faccia danni irreversibili: quando non si vuole vedere, per puntiglio, per presunzione di purezza, anche col coltello dalla parte dal manico, cosa si sta combinando. Succede nelle famiglie, nel lavoro, a scuola. Oggi è successo in una consultazione per il governo di un paese.

La coerenza, accompagnata dalla cecità, diventa ottusità. La radicalità miope, lo dice la storia, ha portato sempre al male. A questo punto, io spero in un governo a 5 stelle. Mettiamo alla prova questa “credibilità” di cui si vanta una forza politica che non è in grado di presentare leggi. Chi vivrà (anzi.. chi SOPRAVVIVERA’), vedrà.

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Grasso pac(c)ato, Travaglio mancato.

L’intervista di Formigli a Grasso è stata così “paziente” che non farà notizia. Qualche genio della comunicazione ha già dichiarato che quelli dell’ex Procuratore Nazionale Antimafia sono stati”ghirigori”.. A me è sembrata una delle poche serate in TV (per quelle che ormai rimangono) in cui si parlasse di giustizia in modo chiaro e pacato, e di certo non sono un tifoso di nessuno, tanto meno di Pietro Grasso.
(Tutto un “sembra sembra”? Qualcuno può dirlo?)

Travaglio, dopo l’umiliazione di inizio anno, non ha perso occasione per dimostrarsi non in grado di reggere un confronto con chi ha qualcosa da dirgli.
Se la caverà con la storiella della “deontologia professionale” (“questione di principio”??) e potrà continuare ad alternare brillanti inchieste a sparate a zero.
Deludente.

121973?ref=HRBV-1

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il tempo della “Parlata Nuova”

sono cresciuto in una cultura politica secondo la quale le persone in questo video sarebbero da giudicare ignoranti, corrotte, masochiste.
dei subumani, sostanzialmente.
lo stesso ho pensato nelle prime ore del 26 Febbraio: decisi fermamente, incazzato com’ero, che non avrei più considerato il 30% del popolo italiano degno di un confronto, di un dialogo con me e con “quelli come me”.

sarà che oggi è la Domenica delle Palme, sarà che ho ora attorno solo atmosfere plumbee -non per il PD, non per SEL, ma per TUTTI- eppure il pensiero, in testa, cova da un pò: RICONSIDERIAMOCI.
se facciamo -e possiamo farlo tutti per davvero- uno sforzo di apertura mentale inaudito, sciogliamo i piedi che abbiamo puntato, ci separiamo solo per un attimo dallo schema che abbiamo adottato, e ci facciamo anche un pò male, insomma..
io vedo luce, una via fra i rovi.
altrimenti la storia è finita qui, e sti cazzi della legislatura.

e se la prossima volta provassimo ad ESSERE l’altro (anche il berluscones, sì), per COMPRENDERlo davvero?
è il tempo della “Parlata Nuova”, direbbe Kipling.

http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/03/23/silvio-e-santo-basta-ai-pm-comunisti-viaggio-nella-base-del-pdl-al-comizio-di-berlusconi/225956/

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Il tempo della “Parlata Nuova”

Sono cresciuto in una cultura politica secondo la quale le persone in questo video sarebbero da giudicare ignoranti, corrotte, masochiste. Dei subumani, sostanzialmente.

Lo stesso ho pensato nelle prime ore del 26 Febbraio: decisi fermamente, incazzato com’ero, che non avrei più considerato il 30% del popolo italiano degno di un confronto, di un dialogo con me e con “quelli come me”.

Sarà che oggi è la Domenica delle Palme, sarà che ho ora attorno solo atmosfere plumbee – non per il PD, non per SEL, ma per TUTTI – eppure il pensiero, in testa, cova da un pò: RICONSIDERIAMOCI.

Se facciamo – e possiamo farlo tutti per davvero – uno sforzo di apertura mentale inaudito, sciogliamo i piedi che abbiamo puntato, ci separiamo solo per un attimo dallo schema che abbiamo adottato, e ci facciamo anche un pò male, insomma.. Io vedo luce, una via fra i rovi.

Altrimenti la storia è finita qui, e sti cazzi della legislatura. e se la prossima volta provassimo ad ESSERE l’altro (anche il berluscones, sì), per COMPRENDERlo davvero?
E’ il tempo della “Parlata Nuova”, direbbe Kipling.