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Umberto Eco: immorale banalità

Quindi sarebbe internet ad aver dato libertà di parola agli imbecilli? E io che credevo fosse la Costituzione.

Posted by GpGiampi GiampaoloCoriani on Thursday, 11 June 2015

A proposito dei social media “legioni di imbecilli”: pensate che oggi molti imbecilli legionari dei social…

Posted by Francesco De Benedetti on Thursday, 11 June 2015

C’è un problema nelle dichiarazioni di Eco: sono banali. Inoltre sono superficiali. Il vero problema del social network…

Posted by Mattia Marasti on Thursday, 11 June 2015

Eco non ha torto. Nei social è tutto un trionfo di cretini che pontificano. Anche nel mondo accademico, però, la media…

Posted by Franz Foti on Thursday, 11 June 2015

Umberto Eco, ricorda che la parola è di tutti. Imbecilli o meno. Che piaccia o no.

Posted by Alessandro Bottone on Thursday, 11 June 2015

 

Saranno mica tutti imbecilli?

Molti ne stanno parlando oggi, delle parole di Eco -tra l’altro da verificare almeno con un video o una registrazione audio, anche se ampiamente verosimili nonché corroborate da precedenti-, quindi non c’è neanche bisogno di ripetere che “è la democrazia, bellezza” o che è sempre la stessa storia per qualsivoglia nuovo media che compare nell’ecosistema comunicativo umano.

Colgo l’occasione per mettere il focus su un aspetto di positiva proposta, che è: incominciamo ad educare al digitale. A cosa vuol dire usare i social media, aprire un blog, cercare e acquisire informazioni su Internet. Insegniamo cosa abbiamo capito noi, consci dell’incompletezza e dell’imperfezione di una materia in continua evoluzione e trasformazione, soprattutto ai più piccoli.

E poi la colgo ancora per tornare a picchiare (metaforicamente: c’era bisogno di dirlo?) Eco, che da intellettuale finissimo qual è(ra), ci ha rifilato una banalità infarcita di altre banalità. Eco ci ha detto che laggggente è scema, che dice e scrive boiate. Ci ha detto che bisogna controllare le fonti. Ci ha detto che l’internèt peggiora la situazione, perché di quelle boiate ce ne fa vedere tante e tutte schierate lì, a disturbare le nostre auree convinzioni e sicurezze: concetti già vecchi di almeno cinque anni.

E si sa, se c’è una cosa che è immorale è proprio la banalità:

Nicolò Scarano
@nicoloscarano

PS. Ringrazio Giuliano Toffanin per il vivo confronto sul tema.

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1 Comment so far

  1. Mario Giardini

    Mah.

    Eco ha perfettamente ragione.

    La gggente su Internet è (generalmente) scema.

    E lo è perché pretende di commentare e/o esprimersi su tutto l’Universo Mondo. Del quale, però, nove volte su dieci, (quasi) nulla sa con certezza e (quasi) nulla mai saprà.

    Banale verità.

    Che non vuol dire che non si ha la libertà di esprimere il proprio pensiero.

    No.

    Vuol dire, semplicemente, che non bisogna scambiare la libertà di poterlo esprimere, con il dovere di doverlo fare.

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