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Ma “succhiacazzi” fa ridere?

Io odio i bacchettoni. C’ho una repulsione proprio greve per i bacchettoni. E sono consapevole che quello che sto per scrivere è un po’ bacchettone. E serioso, e antipatico.

Per bacchettare bene però prima mi devo confessare. E allora sì, sono uso appellare i miei amici maschi ed etero “A frocioooo”, ad esempio quando si scherza o si parla di ragazze che piacciono a me e non piacciono a loro, oppure che non si è riusciti neanche lontanamente a conquistare. Niente di drammatico eh, ma sicuramente la scoria giocosa di un pregiudizio latente.

Oggi, praticamente da qualche ora vanno in giro un paio di link – da Il Post e Rolling Stone – che riportano una dichiarazione come al solito molto diplomatica di uno dei fratelli Gallagher – gli Oasis, per gli ignorantissimi -, stavolta Noel, che blasta gli One Direction con un appellativo in particolare: “Succhiacazzi”.

Lo stanno condividendo un sacco di persone che – ci metto la mano sul fuoco – non hanno niente a che fare con alcun pensiero o atteggiamento omofobo, ma che anzi esprimono quotidianamente posizioni molto più avanzate sui diritti civili di quelle della media.

E che però trovano in “Succhiacazzi” un insulto possibile, legittimo, accettabile, finanche divertente. Perché? A me urta, mi sembra proprio brutto e volgare, per niente ridanciano. Lungi da me rimproverare nessuno, davvero – anche perché chi sono per farlo? -, ma è una cosa che un po’ mi impressiona.

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A Southern italian transplanted in the first province of the ancient empire, Rome, and then in (one of) the capital(s) of the modern one, London. A bachelor in Political Science and International Relations, a Master of Arts in Political Communication at City University London (still to complete). An endless passion for politics, with a predilection for electioneering and communication. Fire in the eyes for Public Relations and a more just and transparent Lobbying. Social media geek, with a great interest in the development of the World Wide Web, and an harshly critical look over media and information issues (mediabias.it). Curiosity, always and for anything. Politically, a leftist progressive. One motto in the head, since the very childhood: "Leave the world a little better than you found it".

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