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Passaporti: le istituzioni che non sanno comunicare

Raddoppia (quasi) la tassa per il rilascio del passaporto: passa, precisamente, dai 40 ai 73,50 euro. Inizialmente la notizia (ora è stata invece corretta da alcune testate, dopo dovute precisazioni), riportata da tutti i maggiori quotidiani (ad esempio Corriere, Sole24Ore, Unità), viene narrata come quella di “un altro balzello”, e condita da ironie come “passaporto, quanto mi costi”.

In realtà il passaporto costerà parecchio di più al rilascio (73,50 + 42,50 di libretto), ma non sarà più previsto l’acquisto della marca da bollo annuale da 40,29 euro necessaria per i viaggi fuori UE (ossia gli unici per i quali è previsto l’utilizzo del passaporto stesso): nel complesso, il passaporto e il suo utilizzo costeranno al cittadino decisamente di meno.
Una toppa al sistema delle marche da bollo, spesso neanche mai acquistate dai viaggiatori stessi. “Ignorantia legis non excusat”, é vero, ma stavolta ci pensa la legge stessa a salvare i piccoli evasori, consapevoli e non.

La “questione passaporti” è un piccolo ulteriore esempio della voluta superficialità della stampa nel dare anche le notizie più piccole, con il malcelato obiettivo di “sensazionalizzare” qualsiasi particolare.
Ma anche e soprattutto un’altra prova della necessità delle Istituzioni – del Governo sicuramente, ma soprattutto del Parlamento – di comunicare ciò che fa, non fa, o intende fare.

Nicolò Scarano
@nicoloscarano

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Filed under: Minibias

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Pubblicato da

A Southern italian transplanted in the first province of the ancient empire, Rome, and then in (one of) the capital(s) of the modern one, London. A bachelor in Political Science and International Relations, a Master of Arts in Political Communication at City University London (still to complete). An endless passion for politics, with a predilection for electioneering and communication. Fire in the eyes for Public Relations and a more just and transparent Lobbying. Social media geek, with a great interest in the development of the World Wide Web, and an harshly critical look over media and information issues (mediabias.it). Curiosity, always and for anything. Politically, a leftist progressive. One motto in the head, since the very childhood: "Leave the world a little better than you found it".

2 Comments

  1. roberto1

    Mica tanto: se non bollavi il passaporto, non partivi.
    Peccato per i giornaloni e gli autorevoli commentatori: persa un’altra occasione per tacere.
    O forse no: mica si attaccano anche ai bolli per suonare e cantare, una volta di più, l'”Antirenza”?

    • Lo ammetto e mi costituisco: per tre anni di seguito ho fatto viaggi intercontinentali senza bollare un bel niente. “Ignorantia legis non excusat”: né me, né le guardie di dogana 🙂

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