All posts filed under “Comunicazione

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Vado da Casaleggio.

Ho scoperto che ci sono un sacco di renziani. Ma tanti. Incredibile. “Lo avrei votato di sicuro, invece alla fine ho dovuto votare Grillo/Monti”. La mia domanda, d’istinto, é: “Vabbé, lo hai votato alle primarie, no?”. So già la risposta. Varia da “No” a “No,… Read More

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Vado da Casaleggio

Ho scoperto che ci sono un sacco di renziani. Ma tanti. Incredibile. “Lo avrei votato di sicuro, invece alla fine ho dovuto votare Grillo/Monti”. La mia domanda, d’istinto, é: “Vabbé, lo hai votato alle primarie, no?”. So già la risposta. Varia da “No” a “No,… Read More

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Credevamo in tante cose.

credevamo in tante cose una volta. Travaglio il paladino senza macchia della giustizia, Santoro l’ultimo baluardo della libera informazione, annozero/serviziopubblico l’unica bibbia televisivodigitale rimasta. fra uno Sgarbi arrogante più che mai, il poveraccio che cercava di “parlare di cose serie” e una Puppato imbarazzatissima, l’unica… Read More

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Sipuòfare (a perpetuare il falso)

Sipuòfare (a perpetuare il falso)

La cultura dell’ignoranza e del nonsense (di cui un perfetto esempio parolistico é appunto la suddetta “cultura dell’ignoranza”) si fa avanti a colpi di cannonate.
Le mura difensive della ragione, dei “mezzi culturali”, indebolite sistematicamente per anni, vacillano paurosamente.

Perché il Governo si chiama Esecutivo? Perché ESEGUE le leggi approvate dal Parlamento, che come Grillo afferma -unica esattezza, peccato venga usata in maniera distorta e strumentale, come il miglior berlusconismo insegna- dovrebbe essere Sovrano. Le esegue avendo controllo sulla PA, che dipende dai ministri, di nomina governativa.
Il governo in carica, DIMISSIONARIO, a pezzi e sciagurato, é quello Monti: é forse in grado di essere “esecutivo”?

La distorsione del vero continua, guidata dal “metodo del falso problema”. Rabbrividente pensare che Chomsky sia anche stato un “beatificato” a 5stelle.

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La cultura dell’ignoranza

La cultura dell’ignoranza e del nonsense – di cui un perfetto esempio parolistico é appunto la suddetta “cultura dell’ignoranza” – si fa avanti a colpi di cannonate. Le mura difensive della ragione, dei “mezzi culturali”, indebolite sistematicamente per anni, vacillano paurosamente. Perché il Governo si… Read More

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Petizione: Elezione diretta della Direzione nazionale PD

Patizione: Elezione diretta della Direzione nazionale PD

Come funziona ora? Perché questa petizione?

L’articolo 8 dello Statuto PD recita:
1. La Direzione nazionale è organo di esecuzione degli indirizzi dell’Assemblea nazionale ed è organo d’indirizzo politico. Esso, ai sensi del proprio Regolamento, approvato con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei suoi componenti, assume le proprie determinazioni attraverso il voto di mozioni, ordini del giorno, risoluzioni politiche e svolge la sua funzione di controllo attraverso interpellanze e interrogazioni al Segretario e ai membri della Segreteria.
2. La Direzione nazionale è composta da centoventi membri eletti dall’Assemblea nazionale, con metodo proporzionale, nella prima riunione successiva alle elezioni di cui all’articolo 9, e da quattro rappresentanti eletti nella medesima riunione dai delegati all’Assemblea nazionale della Circoscrizione estero.

Nonostante la Direzione nazionale sia già eletta dall’Assemblea nazionale, composta dai delegati eletti a loro volta dalle sezioni, si sente forte, soprattutto dopo il risultato delle elezioni del 24 e 25 Febbraio 2013, la richiesta di una più grande apertura delle istituzioni del Partito alla partecipazione popolare.
L’elezione diretta dei componenti della Direzione nazionale, organo responsabile dell’indirizzo politico del Partito, garantirebbe un arricchimento importante, di visione e contatto con i cittadini, un ritorno sicuro in una più forte vocazione maggioritaria.
Se così l’elezione della Direzione subirebbe l’influenza di una forte partecipazione popolare, anche di non-iscritti, l’Assemblea Nazionale, rimanendo invece eletta dagli iscritti, svolgerebbe una funzione di “garante” dell’identità e degli scopi del Partito Democratico.
Il PD non può aver paura di chi vuole rappresentare: la maggioranza del popolo italiano. E’ nella sua natura aprirsi alla partecipazione. Solo così potrà davvero svolgere un ruolo importante e vincente nel futuro panorama politico italiano.
Ecco il perché di questa petizione.

L’appello
Da elettore di centrosinistra, sento il forte bisogno che il partito a cui più si fa riferimento acquisti una ancora più forte forma democratica. Troppe volte si è assistito a lotte fratricide piuttosto che a un confronto sano e costruttivo. Troppe volte abbiamo letto dichiarazioni fortemente contrastanti, e a volte dannose, fra “leader” della stessa formazione politica. Troppe volte abbiamo letto interviste e “sparate”, a nome del PD, tenute da personaggi che hanno sì fatto la storia del centrosinistra italiano, ma in maniera più che altro negativa e perdente.
E’ peraltro fondamentale che, in contingenza al prossimo Congresso, il Partito si apra totalmente alla partecipazione popolare, e chieda agli elettori di scegliere non solo il Segretario, ma anche i componenti della Direzione Nazionale.
Per una linea politica che rispetti davvero ciò che vuole essere il Partito Democratico.
Grazie per il sostegno.

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Finalmente.

Apro un blog. Lo faccio per dare forma concreta, finalmente, a quello che mi corre, cammina, rotola in testa. Parlerò un pò di tutto, in modi e tempi arbitrari: politica, musica, sport, strada. Più per espressione che per comunicazione. A voi, se volete.